RMR-184 / 2017

CORO VESUVIANO

It's a girl ... femmenesagerate!

DISPONIBILE IN CD E DIGITALE

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CORO VESUVIANO - It's a girl ... femmenesagerate!

ELENCO E DESCRIZIONE DEI BRANI


1) It’s a Girl: tammurriata d’a nennella 


Donne uccise, fatte sparire, segregate, eliminate ancor prima della nascita....Quando accadrà che dap- pertutto l’espressione “It’s a girl” sia pronunciata con entusiasmo? Con questo auspicio noi cantiamo la nostra canzone, ricordando all’altra metà del cielo che la beatitudine universalmente vagheggiata, l’unico paradiso di cui si abbia notizia certa, è stata da ciascun essere umano sperimentata in un grembo di donna e per sempre ne portiamo in cuore la nostalgia. 


2) ’Mparaviso 


“(Egli) ha creato l’uomo in questo mondo vile, e dal fango, e la donna in un secondo tempo, in paradiso e da nobile umana materia” (Umberto Eco, “Il nome della rosa”

Dal Paradiso Terrestre....alle minacce di morte! 


3) ’Ntinuccia ‘a Tebana (Antigone di Tebe) 


Dalla tragedia di Sofocle, rappresentata ad Atene nel 442 a. C., Antigone resta, a tutt’oggi, l’eroina più frequentemente rievocata da drammaturghi e filosofi, simbolo potente capace di travalicare tempo e spazio facendosi espressione di conflitti antichi e nuovi. La nostra Antigone è vesuviana, ma, come dicevano i Romani, il nome è un presagio e anche lei in nome dell’amore sfida la legge imposta dal potere (dei caporioni, in questo caso) e tenta di seppellire il corpo del fratello ucciso ed abbandonato in pasto ai cani. Naturalmente la nostra ‘Ntinuccia non si impicca, come la sua consorella tebana, perché siamo all’ombra del Vesuvio e, come tutti sanno, “Pullecenella l’accire, ‘a Morte!” 


4) ’O Velo 


Dalla Gertrude manzoniana alle donne che avanzano a testa alta “col vento nei capelli e pensieri di liberta’!” 


5) ’O Riesto ‘e niente

(tammurriata per donna Eleonora Pimentel Fonseca) 


Eleonora Pimentel Fonseca, cui è dedicata questa canzone, è una nota intellettuale, tra i protagonisti della rivoluzione che portò alla proclamazione della Repubblica Partenopa nel 1799. Il titolo è un omaggio allo scrittore Enzo Striano che con il suo romanzo “Il resto di niente” rese nota e cara a tanti la figura di Eleonora, scrittrice, poetessa e rivoluzionaria ma, in quanto donna, esposta prima alla vio- lenza del marito e poi a quella dei borbonici, decisi ad umiliarla fino al momento della sua morte per impiccagione. 


6) Margarita (a Margherita Hack)


Le Cefeidi, l’Epsilon Aurigae, le stelle ad emissione B....e tanto altro. Ma se non c’è giustizia sulla terra anche il cielo stellato perde la sua luce. A Margherita Hack, scienzata, attivista per i diritti umani, impe- gnata fino alla fine a porre la conoscenza al servizio della vita. 


7) Befane dentro 


Dotata di superpoteri, orgogliosamente sola, la Befana elargisce doni e punisce i malvagi con il carbo- ne. Associata alla vita che perennemente rinasce, è tradizionalmente rappresentata vecchia e brutta, perché la bellezza solo si addice ad adolescenti principesse che aspettano sognanti lo sguardo maschile che le farà sbocciare alla vita. Ma i tempi cambiano e Befana e Principessa diventano una sola persona (...o no??!!) 


8) Che Brava Femmena


“Beato il marito di una donna virtuosa....” (Siracide, 26) 


9) Sette, vintotto e trirece 


Nella tradizione vesuviana è la Smorfia, non il dott. Freud a dettar legge nell’interpretazione dei sogni e spesso un defunto affezionato ti risparmia la fatica rivelandoti direttamente i preziosi numeri che dalla miseria più nera ti innalzeranno alla più opulenta nobiltà. E se poi i numeri non escono? Niente panico: se non esce il terno oggi uscirà una cinquina domani! 


10) Il canto delle Imprecazioni 


“Sanghe da.... mannaggia lla’ / Nun se po’ cchiu’ ghiastemma’..../ Comme do forza ‘o

discorso?..... Chelle jescene int’a raggia, na denunzia, nu ricorso io ‘n’galera fernarraggio!” Raffaele Viviani “A jastemma”. 


11) Vesuviane 


Siamo discendenti della sirena Partenope: la musica, il cibo,l’arte...! Il Vesuvio ci ha insegnato che la nottata è’ lunga, ma poi ...passerà! 


12) ‘A Maronna d’e Maruzze 


In ogni dialetto e lingua, in Europa e fuori, ritroviamo filastrocche popolari sulle lumache, e tutte conten- gono riferimenti alla pioggia, al cibo, alla sofferenza, alla morte. I ritmi ciclici della natura e i temi sacrali morte/rinascita, che i ritornelli popolari sottendono, sono stati spesso rivisitati in versione dotta (vedi ad es.Jacques Prévert “Chanson des escargots...” 


13) Avemmaria sott’o Vesuvio 


Nel linguaggio confidenziale e diretto tipico della devozione popolare vesuviana, questa preghiera in- terpella Maria come donna di cui nessuna Parola ci è stata consegnata, e invoca la sua intercessione per una seconda incarnazione del principio divino che valorizzi l’apporto spirituale e salvifico del femminile. 


14) Cammena’ ‘mpace 


Siamo parte della natura e dell’universo. Vogliamo che i nostri siano passi di pace sulla terra... 


  

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