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RMR-206 /  2000-2008  •  DAVAI CIASS  "SASHKA"

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Sashka: Voce

Wlado: Chitarra e Sequencers

Aaron: tas3ere e Ele8ronica

Sniper (su To Minore e Inverno)


I brani sono sta3 registra3 nella Davai Ciass Recording Facility salvo Inverno e To Minore registra3 nelle sale delle rispe;ve e3che8e



Alessandra Andolfo

Voce solista di Sniper, interprete di un vas3ssimo repertorio di musica dell’est Europa, canta in decine di lingue, insegna lingua e le8eratura Serbo Croata e svolge a;vità di tradu8rice. Madre di Bernardo. Conosce e frequenta Wlado e Aaron.


SASHKA

01 Stalingrado

Storico brano egli Stormy Six; intervengono il solito Macolm X e una cantante rimasta in prova per poche ore.

02 Sunday Morning

03 Quello che mi resta La versione Sa3e.

04 Guarda che luna

05 To Minore.aif

Dal CD Opros3mi Mama di Sniper; una ballata eseguita alla fine di ogni concerto.

06 Inverno

Dal doppio CD Mille Papaveri Rossi antologia in ricordo di Fabrizio de Andrè per Rivista Anarchica. Con la band Sniper

07 Haja O Que Houver.aif





La vera storia di davaiciass

Pensavo di fermarmi solo poche ore a Tirgu Jiu, il tempo di cambiare olio, candele e mangiare qualcosa. Invece il meccanico mi disse che fino al mattino dopo non sarebbero arrivati i pezzi di ricambio e quindi era meglio che mi mettessi tranquillo.

Ed infatti ben presto dimenticai la fretta, passeggiando nel parco pubblico, tra la porta del bacio e la tavola del silenzio.

Le enormi statue di Brancusi mi tennero compagnia sino all’imbrunire, quando arrivò, portato dal vento, l’odore del gratar.

Vicino c’era un ristorante all’aperto dove servivano la solita grigliata e mititei con senape su piccoli vassoi di cartone. La carne, la gente, gli occhi porcini della cameriera, i rammendi sulla tovaglia, il vino bianco con l’acqua minerale, mi davano una incomprensibile sensazione di serenità.

Il vecchio seduto vicino guardava la televisione e rideva: una trasmissione di troppi anni prima sembrava divertirlo: “Ehi amico - mi disse - lo sai cosa vuol dire?”

Qualcosa sapevo di russo e poi, la frase originale sgrammaticata dal rumeno non potevo non conoscerla dato che "Дайте мне часы“ dammi l’orologio” erano parole molto usate dai soldati russi con coloro che liberavano nella loro avanzata vittoriosa verso Berlino.

“Quello lì - continuò indicando il comico in televisione - era molto famoso sai una volta. Poi un giorno, c’era ancora Ceausescu al potere - disse abbassando la voce - si presentò davanti alle telecamere dicendo ‘Si stava male con der die das (i tedeschi), ma si sta peggio con davaiciass’. Da allora è scoparso e l’hanno tirato fuori solo da qualche anno.”

Conosco i rumeni e so che la storia era realmente accaduta. Presi il bicchierino di Tuica lo sollevai al cielo e lo vuotai in un sorso mentre la luna mi sorrideva.