.

RMR-209 / 2010  •  DAVAI CIASS  "COLTRANE PREMIUM RAKIJA"

(placeholder)

ASCOLTA

listen  /  download digital version

DISPONIBILE SOLO IN DIGITALE

QUALITA' MADE IN ITALY

sito sviluppato da RadiciMusic Records

(placeholder)

new soup - old hens

Believed dead by the masses and, in part, actually died, the two heroes of melancholy post '77 are back. With the Maestro and Baby Face they have sarted a project in which, unfortunately, they are forced to play.



La vera storia di davaiciass

Pensavo di fermarmi solo poche ore a Tirgu Jiu, il tempo di cambiare olio, candele e mangiare qualcosa. Invece il meccanico mi disse che fino al mattino dopo non sarebbero arrivati i pezzi di ricambio e quindi era meglio che mi mettessi tranquillo.

Ed infatti ben presto dimenticai la fretta, passeggiando nel parco pubblico, tra la porta del bacio e la tavola del silenzio.

Le enormi statue di Brancusi mi tennero compagnia sino all’imbrunire, quando arrivò, portato dal vento, l’odore del gratar.

Vicino c’era un ristorante all’aperto dove servivano la solita grigliata e mititei con senape su piccoli vassoi di cartone. La carne, la gente, gli occhi porcini della cameriera, i rammendi sulla tovaglia, il vino bianco con l’acqua minerale, mi davano una incomprensibile sensazione di serenità.

Il vecchio seduto vicino guardava la televisione e rideva: una trasmissione di troppi anni prima sembrava divertirlo: “Ehi amico - mi disse - lo sai cosa vuol dire?”

Qualcosa sapevo di russo e poi, la frase originale sgrammaticata dal rumeno non potevo non conoscerla dato che "Дайте мне часы“ dammi l’orologio” erano parole molto usate dai soldati russi con coloro che liberavano nella loro avanzata vittoriosa verso Berlino.

“Quello lì - continuò indicando il comico in televisione - era molto famoso sai una volta. Poi un giorno, c’era ancora Ceausescu al potere - disse abbassando la voce - si presentò davanti alle telecamere dicendo ‘Si stava male con der die das (i tedeschi), ma si sta peggio con davaiciass’. Da allora è scoparso e l’hanno tirato fuori solo da qualche anno.”

Conosco i rumeni e so che la storia era realmente accaduta. Presi il bicchierino di Tuica lo sollevai al cielo e lo vuotai in un sorso mentre la luna mi sorrideva.