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RMR-425

SILVIA CONTI

A piedi nudi (psichedeliche ipnotiche nudità)

DISPONIBILE IN CD E DIGITALE

Psichedeliche emozioni di chi guarda se stesso, ipnotiche scelte per quel bisogno di restituire nudità alla voglia di tornare alle origini: il nuovo disco di brani originali di Silvia Conti sviscera un pop-rock d'autore di grandissimo design. Si pregia della produzione artistica di Gianfilippo Boni e del musicista Roberto Mangione (autore anche di alcuni brani del disco), insieme alla RadiciMusic Records di Aldo Coppola che ne ha curato la pubblicazione e che ormai forma un fronte armato per la musica d'autore sul territorio toscano e non solo. “A piedi nudi (psichedeliche ipnotiche nudità)” è un'opera che richiede e pretende dedizione nello scorrere lungo l'intera tracklist; tra i brani spiccano la traduzione “analogica” della celebre “Dancing Barefoot” di Patti Smith e un melting pot spirituale con una recente perla di Bob Dylan. Sono capitoli di racconti che sfogliano la vita che accade ogni giorno sotto i piedi nudi di ognuno di noi, in ogni dove, con quel piglio femminile nella denuncia che restituisce dolcezza e romanticismo all'osservazione di tutto ciò che vive attorno. Un disco sociale, un disco d'amore, un disco assolutamente personale che restituisce Silvia Conti alla sua stessa musica dopo anni di grandi collaborazioni, di spettacoli teatrali e di quel Festival di Sanremo distante ormai 32 anni. Un pop che abbraccia sfumature world di certe province italiane, che afferra colorazioni rock provenienti oltre oceano e che in qualche modo mette a nudo l'attualità di quel suono preciso, che ha carattere e tanto mestiere. Si restituisce sacralità all'opera, tanto alla musica quanto alle parole, sperando che si torni a contemplare l'arte di una canzone come un momento di crescita più che un banale riempitivo di sottofondo.


SILVIA CONTI - A piedi nudi (psichedeliche ipnotiche nudità)

TRACK by TRACK

Mi minore dalla Leti

introduzione al disco, è un parlato/strumentale, in sottofondo un elenco di dischi che hanno segnato la mia vita. Il titolo fa riferimento al luogo dove è nato il brano.

Mattina

brano del risveglio artistico e del desiderio di rimettersi in gioco.

Visioni

secondo me il brano più bello del disco, scritto in un periodo di lavoro infame sotto il sole trasformando la cruda realtà in un aereo sogno.

Il canto della scimmia

la civiltà occidentale poco distante dalle sue origini animali nonostante i nostri sforzi.

Opus sufferta

ballata introspettiva. Dialogo muto tra due amanti: uno suona, l'altra scrive.

Ballando a piedi nudi

traduzione “analogica” del brano di Patti Smith, in perfetta sintonia con il titolo del disco.

Vai

blues ironico, tratto da una storia vera, sulla fine di un amicizia e di una convivenza (non di un amore);

scritta mentre la “controparte” preparava le valigie.

Tom Tom

brano della rinascita: per liberarsi da un periodo oscuro realmente vissuto che ha dato origine a questo disco.

Borgognissanti

canzone per un amico, scritta ricordando un periodo vissuto in Borgognissanti.

Non dimenticar le mie parole

mi piaceva come canzone d'amore (in genere le odio) e ci siamo divertiti a fare un bel cross-over con un recente pezzo di Bob Dylan.

Midormi

il brano era nato in altra tonalità e gli accordi erano MI-DO-RE-MI, da qui il titolo: parla del sonno, dei sogni e del ritorno alla veglia.

All together now

ghost track nata dopo un ricco pranzo con degli amici per giocare a essere i Beatles.

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BIOGRAFIA



Silvia Conti (nome d'arte di Silvia Tognelli) nasce a Firenze il 1o dicembre 1962.

Inizia a cantare e a suonare la chitarra già all'età di 12 anni in vari gruppi musicali fiorentini.

Nel 1983 vince il Festival di Castrocaro con il brano "Hey ragazzo".

Nel 1984 viene inserita nella rosa dei cantanti del Festival di Sanremo ma alla vigilia della manifestazione il suo brano "Favola triste" risulta già edito e viene quindi squalificato. Pochi mesi dopo è in gara alla rassegna Un disco per l'estate di Saint Vincent con lo stesso brano. Partecipa a numerose trasmissioni televisive: Discoring, l'Orecchiocchio, Domenica In, Tandem, etc

L'anno successivo partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo, fortemente voluta da Gianni Ravera, esibendosi con il brano "Luna nuova" scritto appositamente per lei da Aldo Tagliapietra de Le Orme, brano che non supera l'eliminatoria ma ottiene un buon successo di critica e pubblico.

Dagli anni '90 collabora a diversi progetti musicali con artisti quali Le Orme, Bandabardò, Tiziano Mazzoni, Whisky Trail.

Nel 1992 è ospite del concerto di Aldo Tagliapietra “Radio Londra”, nel quale canta "La mia corsa".

È del 1997 il primo pezzo del quale è totalmente autrice, "Rino", dedicato al cantautore scomparso Rino Gaetano e registrato avvalendosi della collaborazione dei Whisky Trail, gruppo di musica irlandese.

Nel 1998 esordisce in teatro con una piccolissima parte ne "L'Ispettore Generale".

Nel 1999 con Andrea Bassato, tastierista de Le Orme, lavora al progetto del gruppo Controcanto incidendo tre pezzi prog di cui è autrice insieme allo stesso Bassato: "Notte di caccia", "Leggerezza (per me)" e "Il volo".

Nel 2005 incide la cover de "Il mare d'inverno" che viene inserita nella compilation "La voce della solidarietà".

Nel 2006 è ospite nel disco d'esordio di Tiziano Mazzoni, "Zaccaria per terra", dove canta il brano "Donna".

Si diploma alla scuola teatrale Catalyst e inizia a lavorare con varie compagnie.

Nel 2008 lavora allo spettacolo teatrale "Comparse".

Nel 2010 è di nuovo ospite nel secondo disco di Tiziano Mazzoni, "Goccia a goccia", nel quale canta il brano che dà il titolo all'album; nello stesso anno è in scena con "Agamennone" e fonda il gruppo Sunflowers insieme al suo compagno Roberto “Bob” Mangione e al percussionista Giovanni Vaccari, gruppo che spazia tra brani della stessa artista e brani beat, rock, combat-folk e psychedelic.

Nel 2011 è nuovamente in teatro con: "Bar Sport" di Stefano Benni, spettacolo che verrà replicato anche l'anno dopo; "Cafè Santiago de Cuba", commedia che avrà repliche per i due anni successivi e infine "Party Time", dramma di Harold Pinter, replicato anche nel 2012.

Nel 2012 lavora ancora in teatro con tre nuove produzioni molto diverse tra loro: "Approdi", una sorta di cammino nei sensi per gli spettatori; "L'Italia è servita", commedia tagliente sull'Italia di oggi e "Listen", adattamento del testo "Katzelmacher" di R.W.Fassbinder.

Nel 2013 lavora al testo teatrale "Gli Spaventapasseri Sposi", testo che replicherà ancora nel 2014. Sempre nel 2013 insieme a un nutritissimo gruppo di amici/artisti fiorentini (Edoardo Semmola, Letizia Fuochi, Riccardo Ventrella, Massimiliano Larocca, Francesco "Frank" Cusumano, Gianfilippo Boni, Andrea Laschi, Gianluca Baroncelli) porta in scena "Dialoghi con il Signor G", uno spettacolo di Teatro Canzone su e per Giorgio Gaber che fa sold-out dovunque: replicato più volte nel 2014, vedrà ulteriori repliche nel 2015.

Nel 2014 partecipa allo spettacolo della cantautrice toscana Letizia Fuochi: "Tina Allori - La bella voce della radio".

Collabora inoltre con gruppi dell'underground toscano e attualmente fa parte del collettivo di musicisti fiorentini La Scena Muta con il quale ha inciso due brani: "Firenze-Copenaghen" (2012) e "Estate fiorentina", colonna sonora ufficiale dell'estate fiorentina 2014.

Nello stesso anno e con lo stesso collettivo è parte de La Nuova Pippolese, riproposizione della storica orchestra fiorentina di strumenti a pippolo, cioè a plettro, progetto tuttora operante soprattutto sul territorio toscano.

Nel 2015 è nuovamente in teatro con "The Jail - chi è libero dentro è libero ovunque" insieme all'attore, mimo e amico Luigi Grey Benassai.

Nel 2016 è ospite nel disco di Marco Cantini "Siamo noi quelli che aspettavamo" e l'anno successivo in quello di Tiziano Mazzoni "Ferro e carbone".

Nel 2017 esce "A piedi nudi (psichedeliche ipnotiche nudità)".





CREDITI

Gianfilippo Boni: producer e sound engineer

Fabrizio Morganti: macchinista sulla locomotiva di batteria e percussioni Lorenzo “God” Forti: fantastico basso, talento e timidezza Lele Fontana: tastiere di ogni tipo e buon umore

Roberto Mangione: chitarre, progettazione e deliri Tiziano Mazzoni: eleganti chitarre blues Claudio Giovagnoli: strumenti a fiato a gogò Dario Castiello: percussioni e strumenti africani di ogni tipo


contributi e cori Giovanni Vaccari Mani Naimi

Marco Cantini Cristina Banchi Francesca Macconi Hugolini Francesco “Frank” Cusumano Letizia Papi Cristiana Ionda

Label RadiciMusic Records  info@radicimusicrecords.it

ufficio stampa Paolo Tocco  paolotoccopress@gmail.com